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Uno sguardo sulla settimana


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pubblicato il 27 marzo, 2017

Peggio dei bambini piccoli! Ho guardato e riguardato il video dove il presidente americano si astiene di dare la mano al premier tedesco; vedendolo la prima volta in televisione non si capiva esattamente cosa stava succedendo, sembrava quasi che i due statisti fossero in posa e che il padrone di casa non avesse capito di dover stringere la mano all’ospite; ma se vi prendete la briga di rivedere questi 60 secondi o poco più in internet, noterete che volontariamente Trump si volta dalla parte opposta alla Merkel e alla richiesta, continua e ripetuta da parte dei fotografi, di una stretta di mano, lui scuota in maniera impercettibile la testa facendo lo gnorri!
Non é di sicuro la notizia più importante della settimana però mi lascia veramente interdetto sapere che l’uomo forse più potente del mondo si comporta come un ragazzino capriccioso al quale hanno tolto il cellulare e quindi, per dispetto, non fa quello che gli viene chiesto.
Potrà avere tutte le ragioni del mondo (e non le ha….comunque!) ma a quei livelli non è permesso tenere simili atteggiamenti, mettendo in profondo imbarazzo il tuo ospite.
Qualcuno potrà obiettare che The Donald rimane coerente con le sue scelte, ma quando hai in mano i destini di milioni di persone non credo che tu possa appellarti al principio del “duro e puro” soprattutto quando hai ampiamente dimostrato di fare marcia indietro in parecchie occasioni…
Comunque questo piccolo siparietto fra statisti mi ha fatto riflettere su come anche noi, troppo spesso, facciamo finta di “non vedere”, soprattutto le persone che non abbiamo voglia di salutare, vuoi per antipatia reciproca o anche solo perché cronicamente in ritardo e quindi troppo di fretta anche solo per dire Ciao o Buongiorno/Buonasera.
Io sono uno di quelli che cade in maniera costante in questo brutto vizio, complice anche un po’ di timidezza che mi fa restare senza parole di fronte a persone con cui non ho molta confidenza.
Eppure basta veramente poco, un cenno del capo, un mezzo sorriso, una mano alzata che saluta; invece spesso mi ritrovo a girare la testa da un’altra parte o, peggio ancora, far finta di guardare qualcosa di assolutamente irrinunciabile sul telefonino.
Ma esiste qualcosa di più vivo del calore umano? Si può veramente essere così aridi da ignorare le persone che ci stanno accanto? Si può, si può…Se poi alla fine vai ad analizzare le cause della mancanza di saluto, ti ritrovi a non ricordartele più o magari ad imputarle proprio ad una sensazione “di pelle” che nulla a che fare con il reale valore della persona che viene ignorata.
Ma quanto siamo “strambi” però e soprattutto quanto siamo suscettibili, pronti ad alzare barricate anche solo per futilissimi motivi: gente che non si saluta più per una coda saltata al supermarket o per aver messo la bicicletta nel posto sbagliato!
Se per caso non vi salutassi incontrandovi siete autorizzati a prendermi a calci nel sedere, me li meriterei tutti, se si può fare del bene anche con semplice “ciao” lo si deve fare…punto!

Alessandro Seno


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