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NON BASTA ESSERE BUONI


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pubblicato il 28 maggio, 2017

Una delle convinzioni diffuse dalle nostre parti consiste nel dire che basta essere buoni. Mi viene espressa in diverse occasioni, tanto per giustificare se stessi, quanto per giustificare i propri cari. Partecipo poche volte alla messa domenicale? In fondo basta essere buoni e dire le proprie preghiere. Bado solo alla mia famiglia e non agli affari degli altri? In fondo basta essere buoni. I figli manco ci pensano a sposarsi e intanto convivono? In fondo basta essere buoni. E via discorrendo. Sembra la prospettiva di una morale autosufficiente, che delimita in un recinto sicuro il proprio orizzonte di senso e se ne sta tranquilla.
Ma davvero «basta» essere buoni? Mi viene in mente un versetto della sequenza di Pentecoste, che mi ha sempre colpito: «Senza la tua forza / nulla è nell’uomo / nulla senza colpa». La forza dello Spirito Santo va invocata, perchè è necessaria come l’aria per respirare, indispensabile per stare in piedi. Che sana inquietudine! Mentre continuiamo ad aver bisogno di Cristo che ci libera dal male e ci guida sulla sua strada, non possiamo fare a meno dello Spirito Santo che ci fa vivere da figli di Dio Padre, ci apre a nuovi orizzonti, ci illumina interiormente.
In fondo è vero, siamo fatti per una vita esagerata: non basta essere buoni, bisogna diventare santi.

Natalino Bonazza


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