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CI E’ STATO DATO UN FIGLIO


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pubblicato il 24 dicembre, 2017

Ero prete da qualche anno, quando un mio vecchio compagno di scuola mi ha invitato a casa sua. Lui orgoglioso di presentarmi la sua giovane famiglia e io lieto della sua ospitalità, che rinsaldava la nostra amicizia. Ricordo ancora il momento in cui, d’improvviso, mi hanno messo in braccio il loro neonato: «Eccolo, tienilo tu». Un gesto sorprendente a cui ho reagito con un certo imbarazzo e timore: il piccolo un po’ scalpitava nel passaggio e io non ero abituato ad averne uno in braccio. Ho imparato negli anni non solo come si fa, ma anche che cosa occorre: la fiducia dell’accoglienza e la forza della tenerezza.

Oggi questa esperienza mi viene in mente, mentre riapro la pagina del profeta Isaia, che ascolteremo nella messa della notte di Natale: «un bambino è nato per noi, / ci è stato dato un figlio». Il Padre continua a consegnare a noi il suo Figlio, dono incomparabile di grazia. Sa la nostra indegnità, quanto siamo contraddittori, ingrati e spesso indifferenti. Sa che le nostre mani sono sporche di egoismo, ruvide di cattiveria, fredde di affetti, indurite dalla paura. Sa di rischiare il rifiuto, eppure non si stanca di donarci il Bambino che nasce a Betlemme. Sorprendente fiducia di Dio verso di noi! Il Natale ci svela a noi stessi: siamo capaci di aprire il cuore a Gesù, siamo capaci di accoglierlo e di lasciarci cambiare dentro grazie all’incontro con Lui, per levare al cielo mani pure e vivere da fratelli.

Auguro a tutti di essere colti dallo stupore della grazia del Natale e di viverlo nella pace e nella gioia.

Natalino Bonazza


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