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«UN PANE PER AMOR DI DIO»


« Via crucis Il ritiro spirituale nella collaborazione pastorale »

pubblicato il 10 febbraio, 2018

Si tratta dell’iniziativa, promossa nelle diocesi del Triveneto fin dal 1962 e proposta a tutte le parrocchie del Patriarcato durante la quaresima. Ognuno può partecipare portando a casa la cassettina di cartone, nella quale mettere i soldi corrispondenti all’acquisto di ciò a cui volontariamente si rinuncia. Ci riempiamo di tante cose non necessarie e talvolta non sappiamo dir di no ai vari «golosessi». Proviamo a fare a meno di un caffè, di uno spritz o di un pacchetto di caramelle… Possiamo ben rinunciare a qualche pacchetto di sigarette, a qualche schedina del Lotto o del Gratta-e-vinci e via dicendo… Sapendo donare la cifra corrispondente a chi non ha il pane per vivere. Possiamo far sì che il frutto del nostro digiuno diventi pane per il povero. È una proposta alla portata di tutti e per questo coinvolgiamo anche i nostri figli e li educhiamo ad una vera solidarietà. Ecco perché la colletta «Un pane per amor di Dio» non va ridotta affatto a cosa da bambini. Si tratta invece di un gesto educativo, di un esercizio quotidiano di carità. Teniamo presente fin d’ora che nella messa del Giovedì Santo, giorno in cui andiamo alle sorgenti della carità, che è l’eucaristia, le cassettine di questa colletta quaresimale saranno poste ai piedi dell’altare  al momento dell’offertorio.

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