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CHIAMATI A SERVIRE


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pubblicato il 29 aprile, 2018

Finalmente è giunta la buona notizia a lungo attesa. Nel pomeriggio di domenica prossima 6 maggio, alle 16.30, Daniele Cagnati, il seminarista destinato quest’anno alle nostre parrocchie in collaborazione pastorale, riceve il ministero di accolito dal Patriarca Francesco. Che cosa significa? Si tratta di un compito stabile riconosciuto nella Chiesa e che può essere affidato anche a dei battezzati laici. E’ un servizio che nasce ai piedi dell’altare, in aiuto al sacerdote che celebra l’eucaristia, ma non si ferma qui. Tende a espandersi nella vita: servire il corpo di Cristo nel sacramento porta a servire il corpo di Cristo che è la Chiesa, specialmente le membra più fragili (i piccoli e i poveri) e sofferenti (gli infermi).

Per Daniele si tratta di un passo in avanti nella sua formazione al sacerdozio: non un titolo in più, ma piuttosto un coinvolgimento più profondo. «Accolito» e un termine che viene dal greco e nel suo significato originario significa «compagno di viaggio». Diventare accolito spinge a mettersi ancora di più a disposizione del Figlio, che compie la missione affidatagli dal Padre, e per questo occorre lasciarsi plasmare dall’eucaristia.

Mentre stiamo accompagnando Daniele nel suo cammino vocazionale con la preghiera e l’amicizia fraterna, ricordiamoci che don Giorgio Balestra dal suo letto in ospedale offrì le sue sofferenze in preghiera «per i sacerdoti e per le vocazioni».

Natalino Bonazza


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