PARALLELLISMI PASQUALI


« È veramente risorto “laudate dominum, laudate dominum, laudate dominum” »

pubblicato il 04 aprile, 2018

“Venuta la sera, Egli arrivò con i dodici e mentre erano a tavola, Gesù disse: “In verità io vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà” e i dodici cominciarono a rattristarsi e a chiedere: –Sono forse io?-”. TRADIRE, che parolone. Eppure chi di noi non ha tradito, almeno una volta, anche solo la fiducia di qualcuno? Come ci siamo sentiti mentre lo facevamo? E quando siamo stati smascherati? Vergogna, pentimento, timore, paura del giudizio, menefreghismo, egoismo…

E chi di noi non si è mai sentito tradito da qualcuno a cui voleva bene? Delusione, tristezza, rammarico, desolazione, comprensione, perdono…
Giunsero ad un podere chiamato Getsemani e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: -Restate qui e vegliate- ma quando tornò li trovò a terra, addormentati”. AVERE UN PROBLEMA E SENTIRSI SOLI, che paroloni. Eppure quando siamo spaventati e angosciati pare che tutti siano più esperti di noi nel suggerire una soluzione, o minimizzano il problema e poi si dileguano lasciandoci soli con la nostra sofferenza. E quando vediamo qualcuno spaventato e angosciato sappiamo stargli vicino e rassicurarlo?
Dopo essersi beffati di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti; poi lo condussero fuori per crocifiggerlo”. BEFFARSI DI QUALCUNO, schernire, permettetemi il termine, sputtanare, che paroloni. Eppure quanti episodi di bullismo sentiamo tutti i giorni? Tra coetanei, verso gli insegnanti, nei confronti delle autorità, contro i poveri, gli stranieri, i “diversi”. Siete mai stati derisi da qualcuno? Umiliazione, senso di impotenza, terrore, rabbia…
Il centurione, avendolo visto spirare in quel modo, disse: -Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!-”. QUANDO ORMAI È TROPPO TARDI si finisce per aprire gli occhi, per capire, per credere, per pentirsi, per chiedere scusa, quando l’errore è stato commesso. Ma fortunatamente per noi non tutti i danni sono irreparabili se c’è la volontà di riparare e ce lo insegna proprio quell’Uomo sulla croce.

Monica Alviti






Archivio