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UNA TORRE DI SABBIA


Grandi sul web, ancora piccoli nella vita »

pubblicato il 19 maggio, 2018

«C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare» – insegna il buon Qoelet (3,7). È certo che al tuttologo ne basta metà. Non fa che parlare o scrivere di qualsiasi argomento, senza aver bisogno di tempo per documentarsi, confrontarsi, ascoltare e pure riflettere. Sa già, sa già e ci tiene a ribadirlo di continuo. Ogni occasione diventa buona: un incontro tra amici e colleghi, un intervento a braccio in pubblico, magari una bella intervista ogni tanto e poi l’immancabile blog: lì spadroneggia alla grande e spesso senza freni.

In abito talare il tuttologo diventa ancora più raffinato: affabile e suadente nei modi, tagliente e talora sgarbato nei giudizi, non gli par vero di confermare i suoi (vecchi) cavalli di battaglia. In fondo, non succede nulla di nuovo sotto il sole: lui già sapeva da un pezzo come vanno le cose e ora te lo dice. Gli piace evidenziare i grandi numeri, perché in fondo si riconosce nell’esibire il muscolarismo pastorale. in definitiva, nulla lo sorprende perché non ha nulla da imparare: commentando la cronaca non fa che raccontare se stesso e perciò riplasma i fatti a suo uso e consumo. Insomma un genio delle fake news, pur non masticando l’inglese.

Ogni riferimento va a scritti e persone reali, ma non ce l’ho con nessuno in particolare. Semplicemente mi diverto a tratteggiare la caricatura di qualche Solone, che dall’alto pontifica sulla città e sulle parrocchie.

In fondo, basta una bella risata per invitarlo a scendere dalla torre di Babele e fargli scoprire che è di sabbia, non certo d’avorio.

Natalino Bonazza


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