I PREPARATIVI PER LA FESTA


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pubblicato il 15 maggio, 2018

Una indagine in incognito

Da settimane qui in redazione, nel corso dei nostri meeting giornalieri, ci arrovelliamo per trovare il modo di dare una bella occhiata ai preparativi per la Festa del Villaggio.
Intorno all’organizzazione è stata innalzata una cortina impenetrabile di segretezza, tanto che i grandi capi sono quasi introvabili e gli adepti non si lasciano sfuggire un fiato.
La soluzione ci si è letteralmente presentata alla porta, quando un incaricato alla vendita dei biglietti della lotteria (che manterremo anonimo) ha bussato per chiederci se ne volevamo acquistare qualcuno. Ammorbidito dalla promessa di acquistare due carnet interi ha lasciato cadere ogni diffidenza, e chiacchierando si è lasciato sfuggire il momento migliore per intrufolarsi a curiosare senza destare troppi sospetti: il mercoledì pomeriggio, durante il cambio della guardia.
Un nostro collaboratore esterno, sapientemente camuffato, ha approfittato di una manciata secondi per varcare finalmente il cancello del patronato e raccogliere qualche informazione:

“La prima cosa che mi ha colpito è stata l’atmosfera di grande operosità che si respirava. Ovunque c’erano persone indaffarate, chi a passare cavi elettrici spessi come cime, chi a portare in superficie una serie infinita di tavole dalle segrete del sottochiesa.
Appena arrivato sono stato collocato alla ‘sistemazione sedie’, e dalla posizione privilegiata del padiglione principale potevo vedere e sentire cosa succedeva in cucina. Durante una delle rare pause, ho potuto chiacchierare con Sandra.
Mentre preparava crostate e salami al cioccolato per un reggimento, mi ha rivelato una delle principali novità di quest’anno: la corsa podistica. Come ormai saprete gli atleti, dopo aver gareggiato, si sono recati in patronato per la cena anticipando, di fatto, l’apertura della festa di un giorno.
Mentre bighellonavo bevendo un caffè ho conosciuto Francesca, incaricata della pesca, che mi ha fatto vedere i premi di quest’anno. A quanto pare hanno puntato sui piccoli elettrodomestici, sembrava una corsia di MediaWorld.
Non sono riuscito ad avvicinarmi al gruppo degli elettricisti, sono un clan a parte, ma ho conosciuto Paolo mentre graffettava robuste tovaglie di plastica su più di venti metri di tavole.
Più tardi è arrivato Leonardo L. a verificare la posizione dei blocchi di cemento che fungono da basamenti per i tiranti del tendone. Era preoccupato perché temeva avessero messo uno dei blocchi davanti alla rampa per i disabili come era successo due anni prima.
C’è però un personaggio misterioso che non sono riuscito a conoscere come avrebbe meritato, un certo Valentino. Malgrado i miei tentativi di attaccare bottone non sono riuscito a cavargli mezza parola, troppo indaffarato per fermarsi a chiacchierare.”

La redazione







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