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SENTIMENTALMENTE TRASLOCO


« Un vuoto di legalita’ Che cosa leggeremo in gente veneta? »

pubblicato il 14 luglio, 2018

Circa un anno fa abbiamo comprato un’altra casa, perché quella che avevamo iniziava a starci troppo stretta: due adulti, due bambini, un cane e solo due camere da letto. Niente sgabuzzino né garage. Scarpe, vestiti, giochi, libri col passare degli anni si moltiplicavano ma lo spazio in casa restava sempre quello, anzi si riduceva. Urgeva una casa nuova!
Casa nuova… in realtà è una casa datata ma l’abbiamo restaurata, le abbiamo dato completamente un’altra veste e ora è diventata un gioiellino. Ricordo con quanta tristezza e forse un po’ di rammarico (se avesse potuto tenerla lei!) la vecchia proprietaria ce l’ha ceduta, perché era la casa dei suoi genitori ormai defunti. Mi sembrava esagerata inizialmente: una casa in fin dei conti è solo un ammasso di oggetti. In questi giorni però inizio a capirla.

Quanti ricordi avrà conservato dentro queste mura, quanti momenti familiari felici e tristi, quanti traguardi raggiunti; pezzi di storia scritti indelebilmente. Sto provando anch’io la stessa cosa con casa vecchia, la mia prima, vera casa da sposata. Quando ci sono entrata, mi sono subito innamorata. L’avevano ristrutturata mio marito e mio suocero. Quante soddisfazioni! Il mio primo nido d’amore, il mio focolare domestico, una cuccia per il mio cagnolone, un tetto sicuro per i miei figli. Dodici natali felici trascorsi con i parenti, innumerevoli grigliate con gli amici.
Ora è semi-vuota, in attesa di essere riempita dalla presenza di altri, i nostri nuovi vicini di casa. Ci porteranno le loro cose e inizierà a prendere un’altra forma e a raccontare un’altra storia, quando anche loro la riempiranno di nuovi momenti e nuovi ricordi.
Dieci mesi di cantiere, lavori in corso che parevano non finire mai, un andirivieni di operai, ma lentamente prendeva forma e vita. Conto in banca che cala, sacrifici, conti che non sempre tornano. In questi giorni il trasloco. Un mix tra fatica, stress e felicità all’ennesima potenza. La mia nuova casetta è uno spettacolo (scusate la presunzione ma è l’euforia del nuovo). Qui continueremo a scrivere la nostra vita, in uno scenario diverso che sa di fresco, tra pareti imbiancate, dentro mura che conservano altre storie, da oggi anche la nostra!
Ci sono cose lungo il cammino della nostra vita che dobbiamo lasciar andare o che dobbiamo lasciare indietro. Le cose materiali passano, i ricordi e gli affetti restano e con il nostro bagaglio, sempre più pesante ma comunque sempre più ricco, proseguiamo il nostro il cammino, guardando avanti.

Monica Alviti

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