UN VUOTO DI LEGALITA’


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pubblicato il 14 luglio, 2018

Nei media locali i quartieri di Mestre vanno spesso in cronaca e ciascuno col suo stigma. Il che accende indignazione o provoca delusione, a seconda delle parti in causa. Da alcuni giorni i riflettori sono puntati sul quartiere Pertini, che territorialmente coincide con la parrocchia del Corpus Domini. E’ il caso di ribadire che non siamo il quartiere degli abusivi e nemmeno quello del degrado! Apparteniamo ad una comunità che non si arrende e punta a realizzare una migliore convivenza nella legalità e nel rispetto degli ambienti comuni.

Tra gli episodi narrati in cronaca mi ha colpito il timore di chi ha paura di trovarsi la casa occupata e quindi non può assentarsi, ma è costretto a chiamare qualche conoscente o parente anche per semplici commissioni. E’ una situazione emblematica del senso di solitudine, che condiziona la vita di molti e amareggia i più deboli. Occorre che ci diamo una mano gli uni gli altri, per rendere percepibile e diffusa una rete di vicinanza e di attenzione solidale, vincendo l’indifferenza, l’anonimato e il pregiudizio.

E’ evidente che allo stato delle cose affrontare e risolvere i problemi connessi all’abusivismo abitativo va oltre le capacità dei più volenterosi o determinati Piuttosto siano le istituzioni tutte a fare il loro dovere e lo facciano urgentemente, provvedendo a gestire i cambiamenti prima che diventino emergenze: il degrado sta nel loro ritardo, più negli episodi a cui porre rimedio.

Natalino Bonazza






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