CAMMINANDO SI IMPARA


« Una sosta di preghiera Sulla traccia del sinodo »

pubblicato il 28 settembre, 2018

Tra alcuni giorni a Roma si aprirà il Sinodo dei vescovi su «i giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Nel nostro piccolo abbiamo cercato di seguire la fase di preparazione, perchè avevamo tutto da imparare. Via via ci siamo sentiti coinvolti in un processo da condividere in vario modo tra le nostre parrocchie e nella collaborazione pastorale.

Gli eventi – enfatizzati dalla conta del siamo-in-tanti – appaiono e scompaiono, lampi nel buio. Abbiamo preferito vegliare nella notte e accendere insieme tante piccole luci, intrecciando fili di impegno comune. Ascoltare i giovani non è uno slogan dell’estate passata, ma nasce da una dedizione vera di chi si mette in gioco e si lascia mettere in discussione, praticando quella «stima previa», che il cardinale Scola ci ha insegnato a assumere come disposizione all’incontro. Un’arte che si impara dal Signore risorto, ricordando il modo in cui si è accostato ai due discepoli di Emmaus: ascoltandoli e camminando con loro ha svelato il senso delle Scritture e perciò la sua presenza.

Ora vengono i giorni, nei quali occorre accompagnare il Sinodo dei vescovi con l’invocazione dello Spirito Santo. Il discernimento ecclesiale, già messo in moto nel cammino di preparazione, a fine ottobre giungerà al suo punto di maturazione più alto e i frutti saranno consegnati a Papa Francesco.

Seguiamo il Sinodo: camminando si impara.

Natalino Bonazza






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