PER CAMBIARE QUESTO MONDO


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pubblicato il 08 febbraio, 2019

Papa Francesco e il grande imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb hanno firmato un documento importante che segna la svolta ad un mondo  pacifico e tollerante. Tra i punti salienti: la libertà di credo (la libertà è un diritto di ogni persona quindi si condanna il fatto di costringere a gente ad aderire a una certa religione o cultura come anche imporre uno stile di civiltà che gli altri non accettano); il secco rifiuto del terrorismo (non si uccide nel nome di Dio, ecco perché il terrorismo non è colpa delle religioni ma delle politiche di fame, povertà e ingiustizia degli Stati); la rinuncia ad utilizzare il termine discriminatorio “minoranze” (termine che porta con sé la percezione di essere isolati e inferiori); la modifica delle leggi che impediscono alle donne di godere pienamente dei propri diritti (diritto all’istruzione,
al lavoro e all’esercizio dei propri diritti politici); ed infine la condanna di qualsiasi pratica che violi la dignità e i diritti dei bambini.
In poche righe, il Papa e l’imam stravolgono l’andamento di secoli di storia. Bastava stipulare un documento di questo tipo per cambiare le sorti del mondo? O meglio, basterà aver trovato un accordo (sulla carta e sui buoni propositi) tra due uomini, certo non due uomini
qualsiasi ma i “rappresentanti” di due mondi, per mettere finalmente fine a conflitti ancora attuali ma molto antichi?
Credo sia un evento storico di una certa rilevanza, un coraggioso e nobilissimo proposito, una piccola goccia nella vastità del mare, un’utopia forse ma da qualche parte si doveva pur cominciare. Ora che la goccia è avviata verso il mare, toccherà al mare accoglierla e farla sua. Dal papa e dall’imam è partito un buon proposito, un invito, il buon esempio. Spetta poi a tutti noi accompagnare questa goccia e accompagnarla fino a sfociare nel mare. Se ci aspettiamo che siano sempre e solo gli altri a dover cambiare le cose, a dover migliorare il mondo, se pensiamo sia compito esclusivo di politici o delle alte cariche della Chiesa, non cambierà mai nulla perché per poterlo fare è necessario prima modificare un pensiero, un’opinione, un giudizio,una credenza, una tradizione, una cultura. Prima di cambiare il mondo è necessario cambiare la mentalità dei suoi abitanti e per fare questo, bastasse firmare un documento…

Monica Alviti






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