UN PANE PER AMOR DI DIO


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pubblicato il 28 febbraio, 2019

Si tratta dell’iniziativa, promossa nelle diocesi del Triveneto fin dal 1962 e proposta a tutte le parrocchie del Patriarcato durante la quaresima. Ognuno può partecipare portando a casa la cassettina di cartone, nella quale mettere i soldi corrispondenti all’acquisto di ciò a cui volontariamente si rinuncia. Ci riempiamo di tante cose non necessarie e talvolta non sappiamo dir di no ai vari «golosessi». Proviamo a fare a meno di un caffè, di uno spritz o di un pacchetto di caramelle… Possiamo ben rinunciare a qualche pacchetto di sigarette, a qualche schedina del Lotto o del Gratta-e-vinci e via dicendo… sapendo donare la cifra corrispondente a chi non ha il pane per vivere. Possiamo far sì che il frutto del nostro digiuno diventi pane per il povero. È una proposta alla portata di tutti e per questo coinvolgiamo anche i nostri figli e li educhiamo ad una vera solidarietà. Ecco perché la colletta «Un pane per amor di Dio» non va ridotta affatto a cosa da bambini. Si tratta invece di un gesto educativo e di un esercizio quotidiano di carità. Teniamo presente fin d’ora che nella messa del Giovedì Santo, giorno in cui andiamo alle sorgenti della carità, che è l’eucaristia, le cassettine di questa colletta quaresimale saranno poste ai piedi dell’altare  al momento dell’offertorio.







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