In scena: “Alias, cronache dal pianeta Asperger”


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pubblicato il 29 marzo, 2019

Il prossimo 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata per la consapevolezza dell’autismo. A partire dal cammino condiviso con le famiglie, che vivono questa esperienza con i loro figli, intendiamo sensibilizzare maggiormente le nostre comunità parrocchiali e quindi esprimere il nostro sostegno a tutte le esperienze e gli sforzi che mirano ad una vera integrazione sociale delle persone autistiche. E’ un modo per assimilare la cultura dell’incontro, cara a Papa Francesco, così da divenire partecipi dei necessari passi in avanti, che la nostra società ha da compiere in ambito sanitario, scolastico, dei servizi sociali, come pure le nostre parrocchie devono fare sviluppando un più adeguato e positivo accompagnamento pastorale. Per tutti questi motivi la collaborazione pastorale del Trifoglio, grazie al supporto del Circolo NOI Corpus Domini, propone a tutti un coinvolgente spettacolo teatrale.  “Alias, cronache dal pianeta Asperger”, scritto e interpretato da Giovanni Morandini con musiche di Michele Cosi, sarà messo in scena venerdì 5 aprile alle 20.30 nell’Auditorium della parrocchia del Corpus Domini.

Niente da guarire

L’Asperger è una condizione di neurodiversità, che porta ad affrontare la vita con schemi inusuali rispetto a quelli comunemente definiti normali. Per semplificare, è una sindrome che rientra nello spettro autistico. Niente da combattere o da guarire, insomma. Anzi le persone Asperger, se vengono incoraggiate in ciò che amano, possono in alcuni casi dimostrarsi dei talenti veramente eccezionali. Questo è il messaggio che trasmette lo spettacolo teatrale.

«Il protagonista è Alias, ossia “altrimenti detto” – spiega Morandini – un giovane che presenta molte caratteristiche dell’Asperger. Potrei essere io, ma anche molte altre persone. Qualcuno a metà strada tra un essere umano e un alieno, che viene da un pianeta chiamato appunto Asperger per far comprendere come vede il mondo, in maniera inedita rispetto alla maggioranza della gente. In pratica il suo è un messaggio sull’accettazione della diversità, di ciò che può sembrare strano ad un primo approccio. Voglio aiutare a capire che diverso non è sinonimo di inferiore, ma può significare anche avere una marcia in più».

La diversità è forza

Lo stesso Giovanni Morandini lo testimonia, forte di una laurea con il massimo dei voti in filologia e letteratura italiana conseguita presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Giovanni ha collaborato per anni con la web radio dell’Università di Venezia, gestendo il suo programma «Jukebox Letterario», che unisce musica e letteratura raccontata in modo scanzonato e divertente. Ed ora l’Università Ca’ Foscari ha deciso di produrre il suo spettacolo, sostenendolo con una regia professionale e fornendo i propri spazi teatrali.

«La versione che vedrete ora è più semplice dal punto di vista della messa in scena – commenta Morandini –  è stata realizzata a costo zero, ma il contenuto, che è la cosa più importante, è assolutamente lo stesso».

Giovanni è in scena con Michele Cosi, attore e autore della colonna sonora originale dello spettacolo, laureato con una tesi dal titolo «L’Asperger creativo: un paradosso apparente».

 

Luigi Cosi







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