SIAMO DIVENTATI DEI MERI RIFIUTI?


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pubblicato il 24 maggio, 2019

Se oggi mi permetto di prendere la parola riguardo a quello che sta accadendo al signor Vincent Lambert è perché il suo caso, così particolare, è emblematico della società nella quale vogliamo vivere. Anzitutto, il mio cuore di prete mi porta a pregare per lui, sottoposto a tante pressioni, e la cui vita non può che dipendere da decisioni fuori dal suo controllo…  Quest’uomo di quarantadue anni, cerebroleso in seguito a un incidente automobilistico, è attualmente severamente handicappato, tetraplegico e degente in un letto al CHU di Reims. Il suo caso è assai vicino a quello di Michael Schumacher, che per un trauma cranico ha riportato gravi lesioni cerebrali, e anch’egli è in stato pauci-relazionale. Malgrado la celebrità del campione di Formula 1, i media non hanno messo le mani sul suo caso clinico ed egli può tuttora godere di cure specialistiche molto attente in un contesto privato…

C’è sempre da fare una scelta di civiltà molto chiara: o consideriamo gli esseri umani come dei robot funzionali che possono essere eliminati o mandati alla rottamazione quando non servono più a niente; o consideriamo che lo specifico dell’umanità si fonda non sull’utilità di una vita, ma sulla qualità delle relazioni tra le persone che rivelano l’amore… Cristo ci ha rivelato la sola maniera per crescere in umanità: «Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati». E ci ha dato l’unica maniera di esprimere questo amore: «Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per quelli che ama». Una volta di più, ci troviamo a confrontarci con una scelta decisiva: la civiltà dello scarto o la civiltà dell’amore.

di + Michel Aupetit







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