UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 24 maggio, 2019

…e non mi si venga più a dire che la chiesa non è al passo con i tempi!

Una delle critiche più abusate nei confronti dell’istituzione religiosa è proprio quella di non seguire l’evoluzione in senso politico, amministrativo o semplicemente di “cambio di prospettiva” ; in altre parole di essere ancorata a dei precetti secolari che mal si incontrano con lo spirito del tempo corrente.

Poi quando decide di provare a “svecchiarsi” subito le piovono addosso critiche di abbandono del vecchio sentiero e di essersi venduta alla modernizzazione!

E’ successo anche questa volta con la notizia che vado lestamente a illustrarvi: dalla scorsa settimana in tre parrocchie del veneziano – precisamente a Chioggia – sono stati installati dei bancomat per pagare le offerte, prenotare una messa di suffragio o accendere una candela.

Il fedele che arriva in chiesa trova – in una posizione discreta e defilata – una macchina Pos, sfiorando lo schermo si accede al classico menù a tendina dove compaiono tre opzioni: offerta candela, offerta messa, offerta libera; tocchi “offerta candela” e si moltiplicano le opzioni: 1 euro, 2 euro, 3 euro, altro. Sfiori “offerta messa” e in questo caso c’è un’unica opzione a 10 euro; “offerta libera” lascia al fedele carta bianca.

Una volta scelta l’opzione si estrae dal portafoglio la tessera bancomat e se è già attivata la modalità “contacless” (senza contatto) non serve nemmeno inserire la carta ma basta avvicinarla al lettore e questo attiverà immediatamente il prelievo, altrimenti si procederà come se dovessimo pagare al supermercato o prelevare alle Poste cioè inserendo il chip nell’apposita fessura oppure strisciando di lato la carta e digitando il codice di sicurezza.

Una volta effettuata l’operazione una mail con la motivazione dell’offerta avverte il parroco che provvederà poi ad eseguire le disposizioni benefiche del fedele.

Vi confesso che appena letta la notizia mi sono immaginato la scena della signora anziana che non trova più il cassettone in fondo alla chiesa dove inserire le monete e resta un po’ interdetta di fronte a questo display luminoso, poi però, riflettendoci un attimo, devo ammettere che questa novità ha i suoi lati positivi: primo fra tutti sconfiggere la piaga dei furti che sempre più spesso affliggono le parrocchie di tutta Italia, frutto di sbandati che cercano anche pochi spiccioli; poi, non meno importante in questo periodo storico dove un sacerdote deve gestire varie realtà parrocchiali con notevole dispendio di tempo,  permette di prenotare messe di suffragio senza dover “cercare” il prete.

Se a questo aggiungete anche la detraibilità di alcune offerte il gioco è fatto, perché il Pos rilascia uno scontrino che, nel caso di donazioni per il sostentamento del clero, sono scalabili sulla dichiarazione dei redditi.

Come sempre non è la tecnologia che spaventa ma l’uso che se ne fa, in questo caso mi sembra che il gioco valga… la candela!

Alessandro Seno






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