UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 21 giugno, 2019

Una vita in vacanza! Prendendo a prestito il titolo della canzone-tormentone di un paio d’anni fa cantata da Lo Stato Sociale introduco l’argomento di questa settimana: le agognate ferie.

I mesi estivi sono da sempre quelli più adatti per cercare riposo: dalla scuola prima di tutto viste le lunghe vacanze che toccano quasi tutti gli studenti, dalle elementari fino alle superiori, ma anche gli adulti racimolano i sospirati e sudati giorni di relax e tendono a concentrarli durante giugno, luglio e agosto.

Questa scelta spesso è obbligata proprio dal sistema scolastico e dall’esigenza di dover “custodire” i figli soprattutto quelli legati alle classi elementari, ma altro fattore determinante è altresì dettato dal clima: il caldo e l’afa mal si addicono a lavori pesanti e perciò si cerca di usufruire proprio nei mesi canicolari del periodo di riposo.

Aggiungiamoci la lunghezza delle giornate, la bellezza dei nostri monti e mari e il gioco è fatto!

Ci sono persone che sognano le ferie già dall’ultimo giorno delle vacanze dell’anno prima!

Staccare dalla quotidianità, dai problemi lavorativi, dal tran-tran familiare è indubbiamente un carburante fenomenale per ripartire per la nuova stagione; peccato che questo si esaurisca più o meno il giorno dopo del ritorno lavorativo (per alcuni il giorno stesso…).

Come sempre carichiamo questi giorni di vacanza di aspettative e progetti che basterebbero a riempire un anno – o forse due – di vita normale: si passa dai lavori domestici estremi tipo la ridipintura di tutta la casa fino a vacanze in posti sempre più lontani alla ricerca di pace e tranquillità.

Peccato che oramai, per quanto lontano si possa andare, il mondo è diventato globale e anche per scalare l’Himalaya bisogna mettersi in coda e aspettare il proprio turno! Oramai con un aereo si possono raggiungere mete lontanissime dove comunque troveremo altre persone che come noi vogliono fuggire per un po’ dal tram troppo affollato o dall’archivio al lavoro che straripa di pratiche da inventariare.

Da parte mia ho sempre avuto nei confronti delle vacanze un atteggiamento di sofferenza, sono afflitto dal “mal del lavoro” e faccio un’enorme fatica a staccarmi dalle incombenze quotidiane che rappresentano per me la benzina della giornata.

Per “staccare” veramente non ho bisogno di mete esotiche o lontane, oppure di posti pieni di vita e di bellezze artistiche e urbane; in tali località devi sempre tenere acceso il cervello, devi programmare il viaggio o le escursioni, sei spesso legato a orari e a spostamenti continui, insomma uno stress!

La mia vacanza ideale è rappresentata da un buon libro e da una panchina all’ombra in qualche bel parco (uno a caso: san Giuliano…), da una cena con amici seduti fuori al fresco in un locale del centro oppure ad una bella corsa alle 7 del mattino, con poca gente in giro e il piacere di avere poi tutta la giornata a disposizione.

Scrivo queste considerazioni sapendo che molte persone quest’anno non potranno permettersi ferie e allora basta poco comunque per trovare riposo anche senza muoversi troppo!

Alessandro Seno






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