PASSI FIORITI


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pubblicato il 23 settembre, 2019

Curare il rancore

Marta trova e sistema vestiti per chi non ha niente. Ha imparato da sarta quand’era bambina e oggi aggiusta indumenti per corpi offesi da indigenza, sottrazioni e sofferenze.

Corpi che hanno perso la dignità per un licenziamento, un abbandono, un disagio interiore.

Da giorni procede con il suo fare in silenzio e a chi le chiede, scherzosamente, se sia arrabbiata o abbia qualche magone lei risponde: «di fronte a tanto livore inutile le parole sono finite. Aggressività per un parcheggio. Insofferenza in fila al supermercato. Astio tra pazienti al pronto soccorso. Dove arriveremo con il montare di tanto rancore? È arrivato il momento di operare in silenzio».

Ecco, io mi sento un po’ come Marta. In un tempo in cui le parole sono state svuotate del loro senso, in cui si interviene su ogni tema senza approfondimento, in cui le parole vengono usate come micce, coltelli, bombe, penso sia necessario ripartire con un settembre che tiene in manutenzione spirituale le parole proponendoci solo di essere operosi e cercatori di bene comune.

Il pensiero che ritrova l’azione, semplicemente.

Un noto economista dice “Non permetto mai a me stesso di avere un’opinione su qualcosa di cui non conosco le contro – argomentazioni meglio di chi le sostiene.” L’invito è di sospendere i giudizi finché prima non ci sono sufficienti elementi per supportarli, di non confondere il consenso con la verità, di nutrire la riflessione con letture e ricerca, di astenersi dall’intervento facile su tutto.

Ogni essere umano è dentro una lotta: c’è chi ha perso il lavoro, chi deve occuparsi di genitori malati, chi deve affrontare un cancro o la disabilità di un figlio, chi non riesce a onorare un mutuo… ma non è con la rabbia e con il risentimento verso il fratello più prossimo che si fa fronte alle fatiche quotidiane. Quando tra il dire e il fare, o meglio l’essere, si forma una crepa è necessario ripartire dai gesti. I Passi fioriti si fermano, come la terra in inverno sotto la neve.

Monique Pistolato







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