E’ VIVO IN CRISTO


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pubblicato il 27 settembre, 2019

Testimonianza di una mamma con un figlio in cielo

 

Sono una mamma con un figlio in Cielo da 16 anni. Tanti ne sono trascorsi da quell’agosto caldissimo, da quella mattina che dovevamo fare le valigie e partire per una breve vacanza… E quelle valigie che non andavano mai fatte, sembrava ci fosse qualcosa che mi impediva di preparare.

Il campanello della porta che suona dopo ore di attesa per questo figlio che non ritornava a casa, che non rispondeva al cellulare. I vigili che alla mia domanda: «Ha fatto un incidente? Dov’è ricoverato?» mi rispondono senza tanti preamboli: «Suo figlio è morto».

Ho provato che cosa vuol dire il mondo che ti cade addosso: quello sprofondare in un baratro senza fine, dal quale non ce la fai a risollevarti perchè non hai la forza; sei un sacco vuoto, ti senti cent’anni più  vecchia .

Due anni così: svegliarsi la mattina arrabbiata perché non sei morta, alzarsi dal letto e volerci ritornare, andare al lavoro, fare la spesa come se il mondo non esistesse, non vedi nessuno, non vuoi parlare con nessuno.

Poi un giorno fuori della chiesetta del cimitero trovo un avviso di altri genitori come me, che si incontrano per una messa dedicata ai loro ragazzi. Figuriamoci: una messa! Non riuscivo a recitare neanche una preghiera, ma ci vado tra mille perplessità pensando: «Piangeranno loro piangerò io, sai che bello». Ed invece la loro vicinanza, il sapere che avevano percorso lo stesso cammino di sofferenza, il condividere lo stesso dolore mi ha aiutata tantissimo. Avevano una speranza, la speranza che dà la Parola del Signore.  Più mi avvicinano a Dio è più cresceva in me la certezza che il mio ragazzo era VIVO in Cristo. Non lo trovavo più nei ricordi di ciò che era stato, ma lo ritrovavo VIVO nel presente. Un percorso lungo e doloroso sì, ma finalmente una speranza, una prospettiva, un futuro.

Così ogni giorno da allora cammino, a volte con fatica, a volte con più coraggio, sorretta dalla preghiera quotidiana, certa che riabbraccerò il mio ragazzo. E quel giorno  sarà «GIOIA SENZA FINE».

Per questa gioia, che già assaporo, ogni primo sabato del mese vado alla messa «speciale» per noi genitori e per i nostri figli a Venezia nella chiesa di San Zulian alle ore 16.00.

Marina Vianello







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