UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 29 novembre, 2019

Anche in Italia sbarca l’autobus a guida autonoma!

Durante questa settimana un mezzo senza conducente transiterà per le stradine di Merano portando turisti o semplici curiosi fin nel cuore del paese dove si svolge uno dei mercatini natalizi più caratteristici del panorama montano.

Navya, così si chiama la navetta, è il primo mezzo senza conducente che esce dalla sperimentazione e si appresta ad essere testato dal “vivo”; naturalmente questo veicolo ha alle spalle circa un milione e mezzo di chilometri percorsi in fase di collaudo, è già attivo in tutta Europa tranne che in tre paesi tra cui il nostro ed è completamente elettrico ed ecosostenibile.

Questo mezzo di trasporto servirà essenzialmente a collegare stazioni ferroviare, aeroporti o parcheggi a fermate di metropolitana o, come nel caso della città dell’Alto Adige, a compiere un percorso ad anello all’interno del centro storico pedonabile.

Il bus è senza conducente ma anche senza volante! Si manovra con un joystick cioè uno strumento simile a quello usato per i videogiochi, è dotato di svariate telecamere per controllare l’interno ma soprattutto la strada che percorre, ha un GPS che memorizza il tragitto che una volta assimilato garantirà un margine di errore di solo un centimetro!

Può portare 14 persone e la velocità massima è di 45 chilometri all’ora anche se la media si attesta sui 25.

L’unico incidente riscontrato finora in tutto il mondo è stato a Vienna dove una signora ha attraversato la strada chattando al cellulare, il bus si è fermato, la signora pure, poi alla ripartenza lei è andata a sbattere sul mezzo poiché aveva ripreso a scrivere! Naturalmente è stata multata la donna! Gli ideatori del veicolo, un’azienda francese, spiegano infatti che gli eventuali problemi possono insorgere solamente dal comportamento umano, da chi, ad esempio,  mette la freccia a destra e poi gira a sinistra…

Il costo del bus è stratosferico, 300.000 euro, ma la forma usata da tutti gli stati che hanno aderito al progetto è stata quella del noleggio a lungo termine con un canone mensile.

A cosa servirà tutto ciò? Fondamentalmente a ridurre il traffico nei centri storici ma la grande sfida (o il grandi sogno) è quella di poter avere un’auto ecologica a richiesta cioè poter prenotare un tragitto da un posto all’altro usando un’applicazione del telefonino e sapendo esattamente quando questa arriverà a prenderci e quanto tempo impiegherà per portarci a destinazione.

Fantascienza? No, realtà prossima ventura, alla quale, volenti o nolenti, dovremo adattarci!

Alessandro Seno






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