ANNO NUOVO, SOLITI PENSIERI


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pubblicato il 03 gennaio, 2020

Ci risiamo. Un altro anno è andato, un nuovo anno è appena iniziato. E come tutti gli anni, i post sui social non si risparmiano: chi ripone grandi speranze nel 2020 (come del resto aveva già fatto col 2019 e il 2018 e indietro nel tempo), chi ha ambiziose aspettative per il 2020 (come ne aveva per l’anno passato e per quello prima ancora) e chi invece, ormai disilluso, è già pronto ad aspettarsi un altro, anzi l’ennesimo, anno di cacca.

Insomma, ogni anno è la stessa solfa. Mai una gioia! Possibile che non cambi mai nulla? Possibile che, a sentire la gente, non prenda mai una bella piega sta vita? Forse dimentichiamo le cose belle che ci succedono e ricordiamo solo quelle brutte? Forse abbiamo già tanto ma vorremmo sempre di più al punto da dare per scontato quello che abbiamo e non sentirci più fortunati e grati? Forse chiediamo tutto (salute, amore, fortuna, soldi, felicità) e non siamo più capaci di accontentarci? Forse aspettiamo la manna dal cielo, la vincita alla lotteria, l’eredità di uno zio sconosciuto, un segno del destino, una botta di culo e non smuoviamo un dito per meritare e ottenere ciò che vorremmo? Forse imputiamo agli altri, ad un dio, al destino la colpa dei nostri insuccessi evitando di considerare quelle che probabilmente sono anche le nostre responsabilità? Forse perché facciamo fatica ad ammettere ed imparare dai nostri errori?

Il fatto è che tendiamo ad affrontare le difficoltà e le richieste dell’ambiente assumendo sempre lo stesso comportamento, mettendo in scena sempre lo stesso copione. Vogliamo che qualcosa cambi? Dobbiamo “cambiare” noi e per farlo davvero dobbiamo essere consapevoli di questo e di ciò che vorremmo cambiare ma soprattutto dobbiamo credere che possiamo farcela, che siamo in grado di cambiare! Cambiare significa rompere il reiterarsi di certi schemi, abbandonare finalmente i vecchi atteggiamenti, che forse un tempo sono stati funzionali ma che ora, se ci lamentiamo della situazione attuale, non lo sono più. Per rompere gli schemi dobbiamo poter ammettere le nostre debolezze, i nostri limiti, i nostri errori (e non sempre quelli degli altri) e capire che possiamo chiedere aiuto e fidarci di chi ce lo può dare, superando la paura di restarne delusi. Così facendo potremmo ancora sbagliare ma senza sentirci sbagliati e la smetteremo di pensare che anche l’anno che è appena iniziato sarà un altro anno colmo di delusioni.

Monica Alviti






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