#IONONGUARDOSANREMO


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pubblicato il 31 gennaio, 2020

Una grande finzione. Dalle indiscrezioni uscite ad arte alle gaffes in conferenza stampa, dalle polemiche alimentate nei media ad alcune selezioni volutamente sconcertanti una grande operazione è stata costruita ancora una volta, per concentrare l’attenzione di massa sul prossimo Festival della canzone italiana. Al punto da promuovere personaggi, che creano scandalo, e a lanciare provocazioni che servono ad infiammare il clima. Tutto fa spettacolo. Ci stanno usando come massa di guardoni e creduloni.

In realtà il vero scandalo sta altrove. Sta nell’indifferenza, con la quale si assiste al dilagare della droga tra i minorenni, incoscienti dei danni che si procurano. Sta nella superficialità degli adulti, che non si curano di quello che passa negli smartphone dei figli. La vera provocazione sta nel denunciare il vuoto educativo, in cui i ragazzi sono lasciati – benché piazzati in mille attività – perché gli adulti sono sempre occupati per altre cose.

Sanremo quest’anno odora di grande impostura e basta. Uno spettacolo che fa passare di tutto come normale non è affatto lo specchio del nostro Paese. La nostra gente merita di meglio, se non altro perché paga un canone per il servizio pubblico e soprattutto perché non va trattata come una massa di spettatori idioti. Per questo #iononguardiosanremo. Il nostro potere è nell’avere in mano il telecomando. Possiamo, anzi dobbiamo, decidere da noi stessi come passare diversamente e meglio il tempo che abbiamo a disposizione. Magari ritrovando il gusto di stare insieme in famiglia, di parlare con i figli e di giocare con loro.

Natalino Bonazza






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