UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 07 febbraio, 2020

“Arriva la bomba che scoppia e rimbomba Ah ah si tratta di me Dai reggiti forte che spacco le porte

Ah ah arrivo da te”

Anticipato dalla “profetica” canzone cantata qualche decennio fa da Johnny Dorelli mi accingo a scrivere un articolo “esplosivo”!

Il bomba-day – metà italiano e metà inglese per non far torto ai pochi turisti che girano per Mestre o Venezia – è appena passato e tutto è andato per il meglio.

Per i pochi che non sanno nulla della notizia vi basti sapere che un ordigno bellico della II Guerra Mondiale del peso di 250 chili – di cui più di metà composto da tritolo – è stato rinvenuto durante gli scavi per l’adeguamento ad area commerciale di una zona di Marghera molto vicina al parco di san Giuliano; da qui è scattata l’operazione di spostamento e brillamento che si è svolta il 2 febbraio provvedendo ad evacuare una zona pari ad un miglio terrestre cioè circa due chilometri.

La parrocchia di san Giuseppe e tutte le aree limitrofe si sono svegliate all’alba di domenica per spostarsi in zone più sicure tipo via hermada o quartiere Pertini!

A parte gli scherzi (che ci stanno visto il periodo e al fatto che tutto è andato nel migliore dei modi) quello che mi ha colpito dell’operazione (il nostro condominio era uno di quelli da evacuare)  non sono stati per fortuna i detriti dell’esplosione ma la perfetta e puntuale organizzazione del tutto: già svariati giorni prima sono comparsi volantini che spiegavano dettagliatamente le operazioni; ogni casa aveva appeso fuori l’avviso con le relative istruzioni da eseguirsi. Sono state considerate tutte le fasce d’età comprese le persone anziane che hanno potuto godere di personale professionale per aiutarle nello spostamento; è stato allestito un centro di raccolta presso il palazzetto di via Cavergnago e dalle prime ore del mattino giravano già gli autobus navetta per chi non possedeva l’auto. Alle 06.50 un addetto è passato a suonare casa per casa in modo da avvisare chiunque del momentaneo trasloco e parecchie pattuglie di Polizia, Guardia di Finanza ed Esercito hanno presidiato le zone “sfollate” per garantire la sicurezza delle case.

Non abbiamo usufruito del centro di ritrovo ma ci siamo comunque mossi poco prima delle sette e tutta l’operazione era in pieno e regolare svolgimento; è stato bello notare come tutto fosse ben organizzato e ci ha dato l’impressione di far parte di una rete sociale attiva e attenta.

Spesso ci lamentiamo dei servizi al cittadino ma questa volta un piccolo disagio si è trasformato in un apprezzamento del lavoro fatto per la città da parte delle autorità e dei volontari: Grazie!

Alessandro Seno






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