UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 20 febbraio, 2020

Nell’inserto culturale del Sole XXIV ORE la pagina iniziale di domenica scorsa ci spiega le “Dieci ragioni per non smettere di regalarci Venezia” adesso, nel periodo carnevalesco; andiamo a scoprirle assieme!

Il primo punto riguarda la tradizione dei balli in maschera che si svolgono nei vari palazzi, in particolare il Ballo del Doge alla recentemente restaurata Scuola Grande della Misericordia, un occasione per vedere tutti gli splendidi saloni, qui e in altre parti della città, che, da sempre, sono nati per questo genere di eventi: feste, balli, cene…

Al secondo punto troviamo la Fondazione Querini Stampalia che con la sua biblioteca di oltre 370.000 volumi rappresenta un porto sicuro per i turisti affamati di cultura oltre che di frittelle; il terzo motivo nella lista è Palazzo Grimani, “casa” di svariati Dogi che fino a metà del prossimo anno si potrà vedere con tutte le statue (oltre 100) che dalla Biblioteca Marciana sono state rimesse nelle nicchie originali della Tribuna del Palazzo, un’occasione da non perdere.

Al quarto gradino di questa lista – non una classifica mi raccomando – troviamo l’esortazione a comprare souvenir made in Venezia: nonostante la globalizzazione parecchie realtà artigianali trovano ancora spazio in città, dalle collane di carta ai Tabarri, dalla carta marmorizzata alle perline fatte “al momento”, comprare veneziano è meglio!

E a proposito di vetro come non visitare una bottega di “impiraressa” dove si insegna questa antichissima tradizione? Ecco il quinto suggerimento.

E sulla scia di prodotti tipici “isolani” una capatina a Burano non può mancare nella lista, cercando esperte merlettaie o cimentandosi in una lezione di voga alla veneta, divertimento e originalità assicurati.

Dopo tutto questo girovagare bisognerà trovare un posto dove rifocillarsi (7° motivo): i bacari e le osterie tipiche non mancano, spostandosi un po’ dal centro città se ne trovano a buoni prezzi e gestiti da “gente del posto” (no pizza, no kebab…).

Per riposare le stanche membra dopo una giornata su e giù per i ponti, gli alberghi veneziani aprono le loro camere per accogliere turisti e viaggiatori: l’ospitalità tipica veneziana occupa l’ottava posizione.

Se poi avete qualche soldino in più ci sono anche esperienze da sogno in hotel 5 stelle (nono gradino) o cene in ristoranti due stelle (10 posto) che sapranno farvi apprezzare ancor di più la città più bella del mondo!

Cosa aspettate? Tutti in tram e…buon carnevale a tutti!

Alessandro Seno






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