UN UOMO, UN SANTO, UN SECOLO


« Intenzioni di messe Distanziamento sociale »

pubblicato il 15 maggio, 2020

Chissà quanto tempo stiamo perdendo a correre dietro alla cosiddetta attualità, che spesso non mette al centro un fatto di cronaca, ma enfatizza le reazioni contrapposte ad esso. Il «grosso» della notizia si sviluppa nella guerra tra le parti, degli schieramenti e delle tifoserie. Ci sono intere trasmissioni tv impostate come un ring, dove gli invitati salgono per menarsi a colpi di strilli e insulti. Questo circo ci ruba l’attenzione, aumenta la disaffezione, intontisce la memoria.

C’è una vera e propria notizia, che merita grande rilievo. Lunedì 18 maggio ricorre il primo centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Un uomo che ha attraversato il Novecento, condividendo con i suoi contemporanei le vicende drammatiche e talora tragiche dei secolo scorso. Un uomo temprato dal coraggio della fede, che ha camminato verso Cristo, ha guidato la Chiesa varcando la porta della speranza. Un Papa, che ha percorso tutte le strade del mondo all’insegna di quell’invito forte e caloroso, risuonato in Piazza San Pietro Il giorno dell’inizio del suo ministero: «Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!».

Il giorno dopo la sua morte, avvenuta sabato 2 aprile 2005, alla vigilia della domenica della Divina Misericordia, scambiando ricordi con un amico gli confidai: «Vedi, Guido, Giovanni Paolo Ii ha riempito la stagione della nostra giovinezza e con lui siamo diventati uomini». La sua memoria resti in benedizione.







Archivio