UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


« La forza dell’amore Novita' da gente veneta »

pubblicato il 03 luglio, 2020

Non si può che rimanere attoniti e sbigottiti di fronte alla notizia dell’uccisione di due gemelli da parte del padre che poi si è tolto la vita gettandosi da un ponte!

La tragedia è avvenuta in provincia di Lecco e quello che colpisce di più – a mio parere – è la premeditazione e la cattiveria con cui il papà ha compiuto il drammatico gesto.

Se i fatti verranno confermati – è in corso l’indagine e soprattutto l’autopsia sui corpi dei ragazzi – l’uomo avrebbe organizzato i delitti nei minimi dettagli: in via di separazione dalla moglie l’omicida porta i due gemelli, Elena e Diego di 12 anni, nella casa di montagna di proprietà dei nonni; è il loro luogo di villeggiatura da sempre e tutti nel paesino di Margno conoscono e stimano la famiglia.

Questo avviene nei primi giorni della settimana poi il venerdì il padre organizza una gita in funivia con i ragazzi, alla sera, durante la cena, si presume che l’uomo riesca a sedare i gemelli e poi nella notte li soffochi nei letti.

Se già questo fatto fa venire i brividi, ancora più agghiacciante è la freddezza con la quale il marito manda alcuni messaggi alla moglie tra i quali uno che denota la volontà di compiere questo efferato gesto: “Resterai da sola”…

Non contento riesce anche a pubblicare sul suo profilo social una foto dei figli scattata qualche ora prima con la dicitura: “Coi miei ragazzi sempre insieme”; da notare che dall’inizio anno non aveva postato nulla sulla sua pagina.

Fatto ciò, prende l’auto, percorre qualche chilometro e va a gettarsi da un ponte lì vicino – tristemente noto proprio per via dei suicidi – facendo un volo di 90 metri.

A ritrovare i corpi dei gemelli è stata la madre, terrorizzata dal messaggio ricevuto nella notte e precipitatasi nella casa di villeggiatura.

Aldilà dell’immane tristezza per questo fatto, quello che mi ha colpito (e terrorizzato) è la determinazione del padre a fare ciò che ha fatto; mai per un momento si è fermato a riflettere, mai per un istante ha guardato i suoi figli pensando a tutto l’amore che le loro vite avevano portato agli altri e che lui avrebbe cancellato per sempre, mai si è guardato allo specchio chiedendosi: “Che cosa sto facendo?”.

Ancora di più rattrista la cattiveria con la quale ha colpito la moglie, togliendo anche a lei una grossa parte della vita, proviamo a pensare a come sarà da ora in poi la sua esistenza…purtroppo segnata indelebilmente da questa vicenda.

Se tutto verrà confermato dalle indagini purtroppo l’umanità intera subirà una sconfitta tremenda dalla quale sarà molto difficile riprendersi; la nostra preghiera vada alla famiglia ma in particolare a chi dovrà continuare a vivere senza gli affetti più cari.

Alessandro Seno






Archivio