FIORI DI CAMPO


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pubblicato il 10 luglio, 2020

Valle Ombretta è diventata uno dei miei luoghi del cuore. Ci sono tornato su da poco e ho cercato i suoi angoli “intonsi”, lì dove le mucche non si sono (ancora?) fermate a brucare. Ai primi di luglio la montagna è nel suo splendore: offre non non solo prati fioriti a perdita d’occhio, ma anche piantine che spuntano tra le pietre o mazzetti danzano in mezzo al muschio che copre le rocce. Mi fermo a guardare questi fiori,  grandi o piccoli che siano, spesso li fotografo e non importa se l’ho già fatto in passato. Per me sono sempre una meraviglia.

A guardare il creato si imparano tante cose. Non a caso Gesù nel discorso della montagna ci invita a guardare i fiori del campo, per riconoscere in essi un segno dell’amore provvidente di Dio Padre. Nei fiori di campo, piccole creature e non troppo appariscenti, possiamo avvertire un richiamo importante: scorgere il bene che fiorisce nel mondo, magari in luoghi appartati e all’apparenza inutile. Mi riferisco al bene compiuto in azioni semplici, in modo ordinario, dove magari non te l’aspetti o credi che non sia possibile. Forse ci vuole davvero più gente che sappia riconoscere, apprezzare e raccontare il bene che fiorisce oggi nel mondo degli uomini. E chi ha il pensiero di Cristo non può non intravvedere la primavera dello Spirito del Risorto.

Natalino Bonazza






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