ITALIA SENZA FUTURO


« Perdon d’assisi Figli adolescenti che non aiutano in casa: come comportarsi? »

pubblicato il 17 luglio, 2020

Il titolo è ripreso da un articolo pubblicato ne Il Sole 24 Ore. Inquadra una tragedia nazionale, che pochi sembrano voler vedere e quasi nessuno intende affrontare realmente. Rispetto all’anno precedente il 2019 la diminuzione delle nascite è ancora più marcata (-4,5%), il numero di stranieri che arrivano in Italia è in calo (-8,6%) e il numero di italiani che si trasferiscono all’estero è in aumento (+16,1%). La popolazione continua a calare. Nell’ultimo anno è come se fossero spariti tutti gli abitanti della parte di terraferma del Comune, da Marghera a Campalto, da Trivignano al Villaggio San Marco; una città vuota. Ci riferiamo a dati ISTAT, che documentano un processo generale di declino demografico in corso da anni.

Di fronte a questa realtà che fare? Nei social il baccano lo fa in gran parte chi ride e irride, esibendo una superficialità «idiota» (nel senso etimologico del termine). Nei giornali e alla tv la notizia dura qualche giorno e poi viene soppiantata da ciò che vende di più, perché conquista titoloni e occupa i programmi di intrattenimento. E nelle istituzioni, alle quali sono affidati i poteri legislativi e di governo? Regnano ancora afasia e distrazione, non da ieri.

La denatalità perdurante e lo spopolamento progressivo non sono una fissa dei cattolici o delle gerarchie ecclesiastiche, è superfluo doverlo ribadire. Sono un problema reale, che riguarda l’Italia intera. E’ grave che non sia percepito come priorità nazionale.

Natalino Bonazza






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