SANTI DELLA SETTIMANA


« Oltre cento Perdon d’assisi »

pubblicato il 25 luglio, 2020

Tra fine luglio e inizio agosto la Chiesa propone di alcuni santi , che hanno arricchito la Chiesa con il loro carisma:

  • mercoledì 29 luglio – santa Marta, sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite conosciamo Marta: il vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. L’avvilita e incompresa professione di massaia è riscattata da questa santa fattiva di nome Marta, che vuol dire semplicemente «signora». Marta ricompare nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo, e durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato, e anche questa volta ci si presenta in veste di donna tuttofare.
  • giovedì 30 luglio – san Pietro Crisologo, vescovo e dottore delle Chiesa. Nel 433 venne consacrato vescovo di Ravenna, dal Papa Sisto III. Il soprannome di Pietro è «Crisologo», che significa «dalle parole d’oro». La sua identità di uomo e di vescovo viene fuori chiaramente dai documenti che possediamo, circa centottanta omelie. E’ lì che troviamo veramente lui, con una cultura apprezzabile in quei tempi e tra quelle vicende, e soprattutto col suo calore umano e con lo schietto vigore della sua fede. Ravenna ai tempi di Pietro è una città crocevia di problemi e di incontri. Dall’Oriente lo consulta l’ archimandrita Eutiche, in conflitto dottrinale col patriarca di Costantinopoli e con gran parte del clero circa le due nature in Gesù Cristo. Il vescovo di Ravenna gli risponde rimandandolo alla decisione del Papa (che ora è Leone I) «per mezzo del quale il beato Pietro continua a insegnare, a coloro che la cercano, la verità della fede». Una rigorosa indicazione, espressa sempre con linguaggio amico, con voce cordiale.
  • venerdì 31 luglio – Sant’Ignazio di Loyola. Fu grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo. Nato ad Azpeitia, un paese basco, nel 1491, fu avviato alla vita militare. La sua conversione avvenne durante una convalescenza, quando si trovò a leggere dei libri cristiani. All’abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua. Nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza. Qui vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati (i Gesuiti) e fissò la sua esperienza nei celebri Esercizi Spirituali. Il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò la Compagnia di Gesù. Il 31 luglio 1556 Ignazio di Loyola morì e fu proclamato santo da papa Gregorio XV nel 1622.
  • sabato 1° agosto – Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa. Nato a Napoli il 27 settembre 1696 da genitori appartenenti alla nobiltà cittadina, studiò filosofia e diritto. Dopo alcuni anni di avvocatura, decide di dedicarsi interamente al Signore e fu ordinato prete nel 1726. Dedicò quasi tutto il suo tempo e il suo ministero agli abitanti dei quartieri più poveri della Napoli settecentesca. Nel maggio del 1730, in un momento di forzato riposo, incontrò i pastori delle montagne di Amalfi e, constatando il loro profondo abbandono umano e religioso, sentì la necessità di rimediare ad una situazione che lo scandalizzava sia come pastore che come uomo colto del secolo dei lumi. Lasciò Napoli e con alcuni compagni, sotto la guida del vescovo di Castellammare di Stabia, fondò la Congregazione del SS. Salvatore. Intorno al 1760 venne nominato vescovo di Sant’Agata e governò la sua diocesi con dedizione, fino alla morte, avvenuta il 1 agosto del 1787.






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