UNO SGUARDO SULLA SETIMANA


« L’errore umano che ci salvera' la vita Novita' da gente veneta »

pubblicato il 07 agosto, 2020

Alfa e Omega: come la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco due notizie mi hanno colpito questa settimana piazzandosi agli estremi opposti!

La prima – quella tristemente negativa – riguarda un episodio drammatico avvenuto in provincia di Crema dove in un campo nei pressi di un ristorante una donna si è cosparsa di benzina e si è data fuoco; già questo fatto è di per se angoscioso ma quello che lo trasporta immediatamente nel fondo della umana imbecillità è l’atteggiamento di alcuni clienti dell’esercizio che anziché soccorrere la poveretta si sono limitati a tirar fuori i loro telefonini e a filmare la scena. Solo un’automobilista che transitava per la strada vicina si è precipitato fuori dalla macchina con un asciugamano cercando di spegnere le fiamme purtroppo inutilmente.

Il fatto è stato portato a conoscenza di tutti dalla sindaca di Crema che, ricevuto un messaggio dall’anonimo soccorritore ha poi postato sui social un discorso pieno di tristezza per quello che i suoi concittadini sono diventati, gente “insensibile e distaccata”.

Di contro troviamo invece prove della dedizione e dell’italico genio leggendo dell’inaugurazione del nuovo ponte a Genova! Dopo poco meno di due anni la grinta e la voglia di ricostruire e ricollegare una città divisa in due hanno avuto la meglio sulle inutili polemiche e sugli atavici ritardi che attanagliano il nostro paese.

Il ponte san Giorgio rappresenta un esempio di collaborazione tra privati e stato, entrambi si sono messi al servizio dei cittadini senza cercare guadagni ma mirando al benessere della comunità.

Questi due episodi si pongono agli estremi dello spettro delle passioni umane, da un lato l’indifferenza dall’altro la solidarietà, da una parte la “spettacolarizzazione” dei fatti dall’altra il “testa bassa e lavorare”; purtroppo la vicenda di Crema lascia attoniti e amareggiati: certo risulta difficile capire la situazione e nei panni di chi l’ha vissuta molto probabilmente avremmo avuto tutti qualche attimo di indecisione su come intervenire, ma da qui a tirare fuori il cellulare e filmare la scena passa un abisso di stupidità nel quale spero e mi auguro nessuno di noi possa cadere.

Non ho dimestichezza con i social network e non potrò controllare ma ho una segreta speranza che chi ha ripreso questa drammatica sequenza abbia già cancellato il video e che chi non l’ha fatto non lo renda di pubblico dominio. Se così non fosse spererei allora che tutti guardassero le riprese televisive legate all’ex ponte Morandi ora più bello che mai!

Alessandro Seno






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