UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 28 agosto, 2020

“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor?”

Bei tempi quelli, dove le due ruote sfrecciavano rapide portando ragazze a scuola e giovani al lavoro, adesso quello che vediamo sprintare con piglio sicuro e un po’ altezzoso è l’uomo…in monopattino!

Da qualche settimana una nuova categoria di veicoli a due ruote ha invaso Mestre e parte di Venezia – piazzale Roma al momento – “scivolando” silenziosa su piste ciclabili e marciapiedi…tu stai bellamente passeggiando e tutto d’un tratto (il coro! vecchia pubblicità di Carosello, scusate non ho resistito) un soffio di vento ti scompiglia i capelli o ti sbilancia il riporto, cos’è? E’ lui, il nuovo acquisto del comune di Venezia, il monopattino elettrico: alla guida giovani sbarazzini ma anche uomini hipster, al momento la categoria femminile sembra refrattaria all’ebrezza della velocità,

del resto lo sappiamo che da sempre l’uomo è attratto da macchine e moto da competizione, se a questo aggiungete la naturale predisposizione all’uso e funzionamento di giocattoli specie con tanti bottoni allora il gioco è fatto.

Aldilà della battuta quello che interessa veramente è la disponibilità di ben 400 monopattini elettrici che si possono noleggiare – al momento in via sperimentale – scaricando un’applicazione sul cellulare e pagando un abbonamento o un’ora singola di viaggio; le tariffe sono varie e dipendono anche da dove si lascia il mezzo, infatti  c’è la possibilità, spendendo un’extra, di “mollare” il veicolo dove si vuole. E infatti dall’inizio di agosto cioè da quando è iniziata la fase di prova, vediamo monopattini posteggiati un po’ ovunque: dalle corti femminili passando per il campo di atletica e arrivando davanti a negozi o abitazioni private: tutto regolare, passano poi alcuni addetti a ritirarli e riportarli negli appositi stalli (anche loro sorti come funghi dopo un temporale).

Grande passo avanti per la mobilità o notevole problema per passanti e amanti delle bici che vedono invase le piste loro dedicate?

Come tutte le novità anche questa ha bisogno di essere assimilata ed eventualmente corretta in alcuni punti ma a mio modo di vedere la reputo un interessante strumento di trasporto, ecologico e veloce (forse troppo) che deve essere usato nel corretto modo, ad esempio rispettando le regole del codice della strada e dando sempre la precedenza alle persone a piedi. Alcuni accorgimenti si attivano in automatico: se il monopattino passa su una zona pedonale il mezzo si ferma da solo, altri verranno di seguito.

Quindi tutti in sella, ah no, quella manca…

Alessandro Seno






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