I PENULTIMI


« I santi della settimana Ritorno a scuola, ritorno a vivere »

pubblicato il 04 settembre, 2020

Un’antica massima latina insegna: «Non guardare da chi vien detto, ma che cosa vien detto». Risulta davvero inattuale ai nostri giorni, perché oggi l’attenzione primaria viene riservata al soggetto: chi dice conta più di quello che egli dice.

Gli esempi si sprecano, ne basta uno. Mesi fa era pacifico ripetere: lo dice la scienza. Oggi non si capisce più che cosa dice, ci sono troppe voci in libertà! Le dichiarazioni, che vengono rilasciate ai media, differiscono tra loro sia nei dati che nella loro valutazione. Tra le tante voci e conseguenti tifoserie si rischia di andare verso il discredito generale e questo non è un bene per nessuno. C’è quindi una grande responsabilità: recuperare una sostanziale attenzione all’oggetto del discorso.

Anche nel popolo di Dio – se davvero va riconosciuto e assimilato il valore della corresponsabilità – occorre tener presente che l’autorità si afferma e guadagna autorevolezza in ciò che dice, se sa ascoltare la realtà in cui si trova e per la quale è costituita. E’ il compito più urgente nel ricominciare il cammino pastorale delle nostre comunità. Come non ricordare il messaggio dell’apostolo Giovanni: «Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese» (Ap 2,7)?

Natalino Bonazza






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