UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 11 settembre, 2020

Fa molto piacere constatare che in mezzo a notizie incerte, contraddittorie e spesso false ci sia una roccia salda e sicura alla quale appoggiarsi; mi riferisco all’annuncio dato dalla Santa Sede riguardo la prossima lettera pastorale di Papa Francesco.

Questa nuova enciclica verrà firmata dal Pontefice il 3 ottobre e sarà disponibile a partire dal giorno dopo, il 4; questo giorno non è stato scelto a caso ma ha un alto valore simbolico, infatti, come ben saprete, esso è dedicato alla memoria di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, al quale Papa Bergoglio è molto legato tanto da prendere il suo nome come Pontefice.

Ma non solo: questa terza lettera – dopo “Lumen Fidei” e “Laudato sì” – avrà sempre il titolo riferito al santo poverello, per l’esattezza “Fratelli Tutti” , appellativo usato da san Francesco nelle sue Esortazioni.

E proprio ad Assisi il Papa si recherà il 3 ottobre per firmare l’enciclica, dopo una messa celebrata sulla tomba del santo; la visita sarà in forma privata, breve e austera, senza partecipazione dei fedeli e rispettosa delle normative anti-covid.

“Sulla fraternità e l’amicizia sociale” è il sottotitolo del testo di prossima pubblicazione: ancora una volta il Santo Padre torna a puntare i riflettori sulla fratellanza – tema molto caro anche a san Francesco – e in questo frangente legato alle religioni del mondo, dialogo da sempre fra i più sentiti dalla chiesa Cattolica.

A questo tema se ne aggiungono altri due di strettissima attualità: il virus e la solidarietà; solo attraverso lo sforzo comune, reso ancora più indispensabile dalla pandemia, si potrà uscire vincenti dalla situazione difficile che stiamo attraversando.

“La svolta degli eventi ci ha costretti a riconoscere che ci apparteniamo gli uni agli altri, come fratelli e sorelle che vivono in una casa comune”; con queste parole Papa Francesco è intervenuto ad un forum a Cernobbio in questi giorni, il suo impegno è da sempre orientato verso l’intesa pacifica fra nazioni diverse, intesa come fratellanza che “Nasce dalla fede in Dio che è Padre di tutti”.

Confesso che la lettura dell’articolo dove è riportata la notizia descritta poc’anzi mi ha fatto molto piacere, è difficile raccapezzarsi  in questo periodo dove ci sono veramente poche certezze e spesso anche quelle messe in dubbio il giorno dopo, ma la fede e la fiducia del Pontefice sull’uomo, su di noi tutti, rende il futuro più sereno.

Cerchiamo di essere disponibili gli uni con gli altri, confidiamo nel Signore e guardiamo avanti con fiducia, il resto verrà da sé se lo costruiremo nel modo più fraterno possibile!

Alessandro Seno






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