UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA


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pubblicato il 27 novembre, 2020

C’è sempre il rovescio della medaglia! Se da una parte questo periodo pieno di incertezze e preoccupazioni sta costando caro in termini economici – penso soprattutto al comparto turistico alberghiero ma un po’ tutto il settore commercio al dettaglio sta soffrendo – dall’altra alcune categorie stanno facendo cospicui investimenti per potenziare il loro mercato.

Quali sono? Tutte quelle aziende legate al settore della logistica, cioè alla movimentazione delle merci.

In questa settimana dove si tiene uno dei riti “pagani” più attesi dai consumatori – il Black Friday – parecchie agenzie di trasporti stanno cercando personale da assumere in vista dell’enorme aumento di pacchi previsto da questi giorni fino a Natale.

La Federazione Italiana Trasportatori ha stimato che verranno assunti entro fine anno almeno 10.000 persone per far fronte alla richiesta di consegne a domicilio di regali e quant’altro.

Sono quasi 7.000 gli operatori assunti dal colosso Amazon solo nel 2020 ai quali si aggiungeranno altri migliaia per questo ultimo mese.

A fronte di una bella notizia però bisogna far notare che Confesercenti ha chiesto al governo di far slittare questo primo appuntamento con gli acquisti – che oramai da un giorno, l’ultimo venerdì di novembre, si è via via allargato a settimana – poiché non sussiste la par condicio in quanto i negozi fisici sono in parecchie zone del paese chiusi o limitatamente aperti.

Per un commercio elettronico che gongola troviamo esercizi reali che abbassano le serrande, spesso per sempre.

E’ difficile districarsi in mezzo a interessi economici che spostano miliardi di euro e anche i nostri politici si trovano fra l’incudine di tenere le persone il più possibile a casa – incentivando quindi le spese online – e il martello di creare con questo sistema una forbice difficilmente colmabile tra chi guadagna tantissimo e chi non può neanche aprire il negozio di famiglia, frutto di sacrifici di generazioni.

Non si può negare che le vetrine sul web siano allettanti e fornite di qualsiasi merce, anch’io ho acquistato prodotti che non riuscivo a trovare nei negozi fisici, magari magliette di squadre di football americano direttamente dagli Usa oppure cd musicali difficili da reperire, però le scarpe o i biscotti me li vado a prendere nei negozi…ma se questi sono chiusi?

Questa emergenza ha messo in crisi molti settori e ha completamente rivoluzionato la nostra vita, sarà difficile tornare ai riti e ai ritmi precedenti, non lasciamoci però prendere dall’apatia e continuiamo a perseguire un commercio legato alla prossimità e al piacere di fare shopping “dal vivo”!

Alessandro Seno






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