NON C’E’ TEMPO DA PERDERE


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pubblicato il 30 dicembre, 2020

Ogni volta vivo il passaggio dell’anno con un’intensità tutta particolare. Alle tavolate e ai brindisi della notte, pur apprezzando la buona compagnia, preferisco il silenzio della prima alba. Mi piace gustare l’inizio, perché ha l’impronta del dono.

Sul 2020 ne ho sentite e lette di ogni genere: lamentele, imprecazioni, tanti monotoni sfoghi di pancia. Finora la fiera effimera delle previsioni per il nuovo anno non sembra nemmeno partita. Continuiamo ad avere un rapporto controverso col tempo: lo prendiamo a male parole quando siamo nella disgrazia, ci lasciamo lusingare da aspettative e auguri quando ci sembra di averlo in pugno a nostra disposizione. In realtà nessuno è padrone del proprio futuro, così da poter aggiungere anche una sola ora alla sua vita (cfr Mt 6,27) e, all’opposto, nessuno viene lasciato alla mercè di ciò che gli potrà accadere e lo terrorizza a morte (cfr Lc 21,26). Anche se non in termini così estremi, spesso il nostro animo ondeggia tra illusione e delusione. Sembra che la vita non possa che fluire così: ora hai fortuna, ora ti piomba addosso una sventura.

Ci stiamo dimenticando di Dio? Siamo suoi figli e non della fortuna, opera sua e non preda della sventura. E che cosa cambia? – dirà qualcuno. Noi cambiamo, quando crediamo all’amore che Dio Padre ha continuamente per noi. Il senso della vita cambia, quando sappiamo comprendere la sua volontà e impariamo a profittare del momento presente (Ef 5,16). Quando il tempo è dono, anche l’avversità diventa un solco fecondo.

Natalino Bonazza






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