SCAMBIATEVI UNO SGUARDO DI PACE


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pubblicato il 29 gennaio, 2021

Tempo fa le restrizioni imposte davano motivo di rammarico e – ammettiamolo – anche di una certa autocommiserazione. Ora, se non tutti, la stragrande maggioranza ha compreso che si tratta di misure necessarie da mantenere non solo a propria tutela ma proprio come impegno di responsabilità verso gli altri. Vedi il caso emblematico della mascherina.

E’ pur vero che la mascherina copre i volti e quindi toglie visibilità ai sorrisi e a tutta l’espressività sia di chi parla che di chi ascolta. Ci restano gli occhi e quindi gli sguardi con cui accompagnare le nostre parole e la nostra attenzione. Tuttavia, invece di fissarci sul limite consideriamo una grande opportunità che ci viene data!

Non si tratta di aggiungere una buona maniera, magari un po’ leziosa. Si tratta di imparare di nuovo a guardarci negli occhi, coltivando il senso della fraternità. Non è cosa scontata, anzi. Spesso i nostri sguardi vanno altrove: distratti dall’aspetto, presi dalla curiosità o semplicemente evasivi, perché preferiamo evitare chi ci sta di fronte. Ecco la sfida: una conversione allo sguardo di pace. E come avremo la forza di sostenerlo? Prima di tutto uscendo dai nostri nascondigli (cfr Gen 3,8-10) per lasciarci guardare da Dio Padre nella sua misericordia. Da lì rinascerà la fiducia, la pazienza e la compassione per scambiarci sguardi di pace.

Natalino Bonazza






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