BUCHI NELLA CITTA’


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pubblicato il 26 febbraio, 2021

Ha fatto notizia «l’operazione anti-degrado», condotta dalla questura qualche giorno fa, nell’area del grande cantiere lungo via Sansovino. Non è la prima volta che avviene e c’è da temere che non sarà l’ultima, finché la questione non sarà risolta alla radice. Episodi analoghi si ripetono in diverse zone della città in terraferma e mi preoccupa un po’ il fatto che – secondo le cronache – sgomberi di questo tipo siano diventati ormai una routine per le forze dell’ordine.

Questi grandi buchi nella città non sono solo dei vuoti che basta riempire di abitazioni da vendere o affittare, attività commerciali, parcheggi o spazi verdi. Sono buchi in cui si rintanano persone, chi per necessità e chi per agire nell’ombra. Luoghi lasciati nell’abbandono che da una parte favoriscono l’illegalità e dall’altra alimentano la paura e la chiusura. Comprendo pertanto il disagio delle persone e delle famiglie che abitano nei pressi e patiscono per primi una situazione, che non può divenire uno stato delle cose. Sarebbe una sconfitta per tutti.

Rendiamoci conto che I buchi nella città – troppi! – stressano il tessuto cittadino, favoriscono il degrado sociale e quindi portano danno al bene comune. Ci si attende un più vivo senso di responsabilità da tutti gli attori in gioco, sia istituzionali che privati, per giungere presto a soluzioni concrete. Non è più tempo di stare alla finestra o di trincerarsi dietro al diritto di proprietà.







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