CATECHISNOPOLI


« Catechismo Marzo con san giuseppe »

pubblicato il 26 febbraio, 2021

 

Scoprire la nostra vita attraverso la conoscenza di basiliche e cattedrali è un po’ la sfida dei ragazzi del catechismo di prima media.

E dopo tanto parlare domenica 21 febbraio, dopo la messa a San Giuseppe, siamo partiti per addentrarci nella basilica dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia, prima meta fisica del nostro itinerario. E’ stato proprio divertente camminare per Venezia e fermarci nei campielli anche a giocare, per arrivare nel campo accolti dai padri domenicani. Una breve sosta per il pasto e torneo di calcetto e poi abbiamo messo la nostra testa ed il nostro cuore, per conoscere la storia di questa antica basilica, che è la chiesa piu’ grande di Venezia ed accoglie le spoglie di molti Dogi. Tutti con il naso all’insù, per carpire i segreti nascosti nella facciata incompiuta in marmo e mattoni, individuando un primo’ segno della simbologia domenicana: il cane con una fiamma in bocca. Il priore Michele e padre Daniele ci hanno introdotto e guidato nella descrizione delle opere d’arte all’interno della basilica: raccontano la storia del complesso conventuale edificato su una barena donata ai Frati Domenicani già nel 1200. Queste vicende sono raccontate nel ciclo pittorico contenuto all’interno della sacrestia. Poi ci siamo spostati nella Cappella di san Domenico, dove si narrano i momenti principali della sua vita tramite bassorilievi in bronzo. San Domenico è rappresentato con un giglio che simboleggia la sua purezza e accompagnato da un cane con la fiamma in bocca, che simboleggia la sua capacità di predicare il vangelo tale da incendiare il mondo. Ci siamo fermati infine ad ammirare la più grande vetrata veneziana con figure di santi e dei padri della Chiesa. Come il Sole illumina il vetro così la loro vita è stata illuminata dallo Spirito di Dio.

Abbiamo concluso questo viaggio artistico nella cappella della Madonna del Rosario, scoprendo tele e bassorilievi marmorei che descrivono i principali misteri della Vita di Gesù. Su uno di questi, che rappresenta la disputa di Gesù dodicenne con i dottori del tempio, ci siamo fermati a meditare una decina del Rosario. I frati domenicani portano la corona del rosario legato alla cintura un po’ come i cavalieri nel medioevo portavano la loro spada. L’entusiasmo della giornata ci ha riportati felici a casa e già desiderosi di scoprire la prossima cattedrale.

Questa esperienza è stata un po’ una scoperta anche per i padri domenicani, che hanno lanciato l’idea di gemellare le parrocchie della terraferma con quelle veneziane, per sfruttare l’arte come itinerario di catechesi.

I ragazzi ed i catechisti di prima media (Catechisnopoli)







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